Recuperata la Carta Forestale del Regno d’Italia del 1936

Giovedì 4 febbraio 2016 presso l’Accademia Italiana di Scienze Forestali a Firenze è stato presentato il lavoro di recupero e restituzione in formato digitale della Carta Forestale del Regno d’Italia del 1936, realizzata a quei tempi dalla Milizia Forestale.

Il lavoro è stato realizzato grazie all’impegno del Corpo forestale dello Stato – Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC) e del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) – Unità di ricerca per il monitoraggio e la pianificazione forestale (MPF) di Trento, con la collaborazione del Centro di ricerca per la selvicoltura (SEL) del CREA di Arezzo e del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (DICAM) dell’Università degli Studi di Trento.

Il risultato ha un rilevante valore sia dal punto di vista storico che scientifico, poiché è stato recuperato un documento di notevole importanza culturale, che rappresenta una “foto” della situazione di allora dei boschi italiani. Infatti la Carta del 1936 può essere considerata precursore dei moderni inventari forestali nazionali realizzati dalla Forestale, in collaborazione con il CREA, a partire dal 1985. Proprio in ambito inventariale INFC, pertanto, è stato istituito un gruppo di lavoro per il recupero e la moderna gestione delle informazioni contenute nella Carta del 1936.

Il lavoro dei ricercatori ha consentito di recuperare e trasformare in formato digitale l’intera cartografia forestale che fu realizzata nel 1936 in formato cartaceo in scala 1:100.000. Il materiale così prodotto è stato poi reso fruibile attraverso un sistema informativo geografico WebGIS, utilizzabile su internet con i comuni programmi per la consultazione di pagine Web. Grazie al WebGIS è possibile visualizzare e interrogare la Carta Forestale del 1936 in formato raster e vettoriale. I file raster sono il risultato della scansione e georeferenziazione dei fogli cartacei originali mentre i file vettoriali sono stati realizzati digitalizzando manualmente i confini delle aree boscate nei file raster e associandogli un database con le categorie indicate. Nel 1936 i confini dello stato italiano erano diversi da quelli odierni e la cartografia forestale ricopre anche aree che attualmente si trovano in Slovenia, Croazia e Francia. Tramite il WebGIS (http://www.sian.it/inventarioforestale/index.do?idNews=9) è possibile scaricare i file vettoriali e raster della Carta Forestale ed utilizzarli sul proprio computer. Il WebGIS rende quindi liberamente disponibile la cartografia forestale storica del 1936 a operatori forestali, biologi, naturalisti e a chiunque sia interessato ad indagare sui cambiamenti ecologici e del paesaggio avvenuti nel nostro paese.

WebGIS: http://193.205.194.133/

Segnalato da: Fabrizio Ferretti